TESTI

Feel the beat.

Hear The Voice.

L’uomo della Luce

Cover-L-uomo-della-luce-Antonio-Urso

Non è facile spiegare se
Questa storia ha scelto me
O sono stato io a scegliere lei

Una questione di latitudine
E sogni da combinare
Ma il mago della luce ora sono io

Fare luce non è mai banalità
È l’arte di cambiare la realtà
Un trucco tra illusione e verità

Questa notte l’ottocento finirà
Da questa torre sopra il mare
Un nuovo secolo vedrò arrivare

Sono certo che dai naviganti
Con il Morse mi giungerà
Un messaggio d’amore e felicità

Funambolia di pura umanità
Un gesto che mi aiuterà
A capire la storia cosa ci riserverà

Anni di progresso e malvagità
Differenti idee di libertà
Poteri regolati tra false instabilità

A stare qui ci vuole coraggio
E follia da benedire
Quando la realtà confonde i pensieri

Il mio compito è facilitare
Chi altrove deve andare
Chi la rotta fatica a tracciare

Qui si impara velocemente
Il rispetto e il silenzio
Il dramma, la bellezza e il vento

Fare luce non è mai banalità
È un gesto di generosità
Perle di amore nell’oscurità

Questi posti di estremità
Sono diamanti sparsi nel mare
Stelle in terra a brillare

Di mare e di colori di sale e di maree
Di sole e di rocce sono pieni i giorni miei
Di furie e di quiete di albe ed orizzonti
Di linee di bellezza e incantevoli tramonti

Per quattro volte al giorno salire queste scale
Vedere tra gli specchi il bello o un temporale
Vedere la mia coscienza cresciuta in questo altare
Accendere la luce e ancora continuare

Il mio compito è proiettare luce più che si può
Sul mare con le sue onde e argento a pennellare
Far emergere sirene ad incantare i sensi miei
Per ballare un vecchio tango così come vorrei

Ma gli abiti che indosso odorano di petrolio
Non è il profumo giusto per incantare una sirena
Aspetterò la lampadina come omaggio della storia
Poi userò la brillantina per fare colpo ancora

La gente chiede sempre circa il mio stare da solo
Rispondo che in mare si parla sempre con qualcuno
I codici sono tanti diversi dagli umani
C’è rispetto e gerarchie a che tutti possano parlare

Qui non crescono gerani e neppure tulipani
In questo tubo di cemento con scale a spirale
Crescono solo alghe e licheni ad arredare
Di notte c’è solo la mia luce a rischiarare

Non è certo vanesia
Né gioco né follia
Ma informarvi è un dovere mio

Faccio questa affermazione
Che la terra è in confusione
Persa anche la direzione

Il valore è il Giga
Digitale la fantasia
I sogni solo incubi

Non funziona la sociologia
Ancor meno la psicologia
SOS mio caro Freud

Anche i preti sono cambiati
Pure loro si sono adattati
Chiusa a chiave la talare
Faticano perfino ad officiare

A questa vita strampalata
A questa giostra inconcludente
Che ci vende per un niente

Non elargisce sentimenti
Solo rapidi godimenti
Polvere bianca e turbamenti

E poi politici inventati
Somari travestiti
Maestri esperti dell’ipocrisia

Facce da televisione
Personaggi al silicone
Finta vita e illusione

È un avviso ai naviganti
Sulla terra c’è burrasca
Continuate a navigare
Verso l’aurora boreale

Rimane solo un po’ d’amore
Quello che fa bene al cuore
A contrastare questa agonia

A voi che siete ancora in mare
Ritardate a rientrare
Non abbiate nostalgia

È un avviso ai naviganti
Sulla terra c’è burrasca
Continuate a navigare
Il buon Dio vi salverà

Non è fatica stare a pensare
Di tempo ne ho tanto da dedicare
Concedo appuntamenti ai ricordi
Per incontrarli e raccontare
Alti su questa terrazza sopra il mare
Bassi se le stelle vogliamo scrutare

Con la brezza e l’odore del mare
Anche i ricordi sanno di sale
E se un incontro voglio animare
Qualche poeta devo invitare
Ma attenzione loro sono arrischianti
Ci trasformano tutti in visionari

Stravolgono i codici dei significati
Cambiano la prospettiva dei significanti
Aprono alla follia con la fantasia
Quante notti mi avete fatto compagnia… compagnia

Alle tante storie che sono passate
Quante cose mi hanno insegnato
Che la vita non è una somma di strati
Ma un viaggio costantemente irregolare
Con la certezza che poco si può prevedere
In vite senza rotta a meta imprecisa

Insegnano il sentire dei sentimenti
Aiutano lo sviluppo dei mutamenti
E anche quando gli occhi si chiudono
Resto ancora a pensare… a pensare

Il cielo stanotte non è dei nostri
La pioggia che batte sui vetri
Sfoca la vista ai miei occhi e ai miei pensieri
La mia luce si alterna ai fulmini
Crea geometrie variabili tutto intorno

In mare ogni cosa è mutabile
Solo il sale sa sempre di sale
Chi lo attraversa è sempre un ospite
Che deve ossequio e riconoscenza
Come ad una signora
Che la si vuole corteggiare

Il meccanismo del mio telegrafo
Registra Segni in sequenza
Parole da decifrare
Su una striscia di carta dedicata
Da archiviare
E ricordare

È il marconista dalle dita veloci
Di una nave diretta a Buenos Aires
Manda nell’etere messaggi su onde invisibili
Comunica che tutto è normale
Anche se questo mare grosso
Al buio lo continua a preoccupare

Rispondo dal mio telegrafo
Con parole di sollievo
Stasera la luce fatica ad arrivare
Siamo uomini in mare
Ci dobbiamo sostenere e ricordare
… e ricordare!

Il senso all’amore
lo danno le parole
Parabole perfette
Che si incidono nel cuore

Ripetizioni tormentose
Di incomprensibili armonie
Intraducibili fantasie
Di passeggere simmetrie

Le parole dell’amore
Sono codici segreti
Enigmi indecifrabili
Lampi di follia

Questo non basta mai
Agli amanti non basta mai
Questo implorarsi unici
A sfidare l’eternità

Bucano i silenzi
Colmano le assenze
Fissano traguardi
Corse senza tempo

E poi volare su
Tra tante stelle e il blu
Per poi tornare giù
Con parole nuove

Le tue parole d’amore
Cristalli lucenti al sole
Arrivate fino a qui
A dirmi tanto di te

Tanto come questa luce
Ad impulsi regolari
Che sfida le tempeste
E insegna ad amare

Aprono universi
Alterano il tempo
Valicano spazi
Corse senza tempo

Io ancora qui
Ancora qui
Cercando te
Tra mille se

Il senso all’amore
Lo danno le parole
Parabole perfette
Che si incidono nel cuore

Ho tempo, tempo, tempo tanto
Ma questa notte passerà
Sarà di compagnia questa risacca
E navi a ringraziare
Sotto costa con un inchino
E luci a salutare

Ho tempo, tempo, tempo tanto
Ma questa notte passerà
In questa stanza di veglia
A separare luce e buio
E tra la notte e l’infinito
Unire mete e viaggiatori

Tra i pensieri ci sei tu
A parlarmi ci sei tu
A baciarmi ci sei tu
Baciami ancora

Ho tempo, tempo, tempo tanto
Ma questa notte passerà
Posa il tuo capo sul mio petto
Finché un’alba sorgerà
L’alba di un nuovo giorno
Che i miei sogni prenderà
Ma questa notte ci sei tu
A parlarmi ci sei tu
A baciarmi ci sei tu
Baciami ancora,
Baciami ancora

Non sono mare e non sono terra
Ma luce che incrocia l’orizzonte

Indico la via ai naviganti
Rassicuro passeggeri distratti
Dalle onde e dall’amore

Da questa piccola parte di mondo
Sincronizzo ogni notte
Luce e cuori

Nel segreto della luce
Arriva ancora il suo mistero

Quanta vita è passata
In questa linea di confine
Tra il cielo e il mare
Davanti a questi occhi scuri

In questa notte di stelle e di bonaccia
Vi giunga il mio umile saluto

La vita è, passi e respiri
Un sogno che forza la mano
Strade asfaltate o polverose
Di vite mute o rumorose
Amanti danzanti
O stupidi parlanti

La vita è ragione o follia
Un tango ballato con fantasia
Passioni smodate o castità
Labbra baciate e seni guardati
O il volo di un aviatore

Vivila, Sentila
Cercala, Amala
Alternativa tanto non ce n’è

La vita è, desiderare
Il desiderio come mancanza
Certo che tu mi mancherai
E con l’amore riapparirai
Amante, Regina
Donna o bambina

La vita è tempo su tempo
Fuoco e martello a forgiare il vento
Una forma tu mai gli darai
Ma tutte quelle che vorrai
Ordine e apparenza

Sentila, Amala
Cercala, Vivila
Alternativa tanto non ce n’è

La vita è, passi e respiri
La vita è, passi e respiri
La vita è, passi e respiri

Capitano in questo buio mare
Di una notte senza lampare
Con il freddo dentro al cuore
E la voglia di vedere il sole

È buio anche per pensare
Buio anche per respirare
Qui qualcosa è andato storto
È chiuso ogni boccaporto

Un rumore così assordante
Poi un silenzio sconvolgente
In molti sono caduti
Tutti al nove per i più fortunati

Questo è un gioiello di tecnologia
Assicurano dalla capitaneria
Il protocollo è stato attuato
Da qui l’ordine è partito

Non c’è più un riferimento
Caos totale questo è l’andamento
Solo il nemico ci sta osservando
Controlla chi sta bleffando

Si è offerto anche di aiutarci
Cercare il modo si salvarci
Ma il governo ha detto no!
I segreti no, non si possono svelare

La luce si sta indebolendo
in questo abisso profondo
anche i pesci sono spaventati
il trambusto li ha sorpresi

Suonano tutti gli allarmi
Proprio qui si è acceso l’inferno
C è consapevolezza, rabbia
Tristezza e sgomento

La guerra non ha mai un senso
Non vale nessun compenso
È un gioco alquanto perverso
Un gioco inutile al progresso

Pochi istanti di ossigeno ancora
Neanche il tempo per l’aurora
O i ricordi di una vita lontana
O i viaggi in transiberiana

Diranno è causa di Stato
Classificata come segreta
Il Presidente farà il suo discorso
Quindi nessun rimorso

La luce si è ormai spenta
In questo abisso profondo
Anche i pesci sono tornati
Tristi tristi ci han salutati

Cantano in coro
Solo questo resta a loro
C è consapevolezza
E tanta tenerezza

Respiro forte ma
Qui non c’è più aria
Provo allora a rallentare il cuore

La mia pelle tramortita
tra paura ed amore
nel buio silenzioso di questo mare
E allora danza Irina danza, danza
Apri il cuore ed esci dalla tua stanza
Balla al suono della mia balalaika
In riva al mare io sono qui, sono qui

Irina affido a te
Tutte le mie speranze
I ricordi la bellezza
Vodka e amore

Prestami i tuoi occhi
Per vedere il futuro
I miei sogni i tuoi sogni
E il tuo sorriso

E allora danza Irina danza, danza
Apri il cuore ed esci dalla tua stanza
vieni ad incontrarmi in riva al mare
Non sprecare lacrime io sono qui

Non c’è tempo per pensare
Ora ti devo salutare
Poseranno fiori su questo mare
Ma la storia non potrà cambiare

Scrivo allora al buio
E ordino il mio ieri
Per lasciarti intatti questi miei pensieri

I miei pregi e i miei difetti
I sogni e le illusioni
Vodka e amore
E allora danza Irina danza, danza
Apri il cuore ed esci dalla tua stanza
Balla al suono della mia balalaika
In riva al mare io sono qui, sono qui

Ciao Lino come stai?
Entro dentro il tuo silenzio
Tra una sigaretta e il vento
E gli occhi persi all’orizzonte

Questo è il posto dei tuoi perché
Un fiume di parole mute
In questo mare di giugno
Raccolgo la tua solitudine
E una lacrima di fragilità
Affannata dalla verità
Che pare non arrivi mai

Sai l’amore è pieno di parole
Il dolore sordo e vuoto
Lungo come l’attesa

Vorrei scoprire i colori
Dei tuoi pensieri migliori
Quando senti che i ricordi
Profumano di Natale
La sigaretta si è ormai spenta
E chiusi anche i tuoi pensieri
Oggi è un giorno come ieri
Al mare hai dato i tuoi ricordi

Poca strada verso casa
Il tramonto è già svanito
Resta il saluto di un amico

Lino e il suo tempo
Un orologio fermo
Un cuore misto a sale
Sale, di quel mare di giugno

Lino e il suo tempo
Un orologio fermo
Tra un mare di silenzi
Muri e muri di cemento

Provo a immaginare cosa potrei dire
Escono parole buffe mi vergogno e rido
Non credevo che per dirti del mio amore
Io dovessi essere anche un poco attore
Fingere le facce e coprire gli imbarazzi
Gestire sicurezza unita a timidezza
Scopo dell’amore è unire dei destini
Anche se la vita tua non gira con la mia
Allora il tuo sorriso me lo invento io
E nel mio Paradiso non c’è solo Dio

No, non esiste il tempo
se non c’è qualcuno
perso dentro il momento

No, inconsapevole
questo amore è, Il mio tempo e il suo tempo
Notti ad aspettare di vederti attraversare
Dalla mia finestra quel lato della via
Inventare modi per poterti interessare
Senza né arrossire né agitare il mio respiro
Arrivarti al cuore passando dai tuoi occhi
Ciao eccomi qui questo sono io
Anche se nessuno sa cos’è l’amore
Parlarne ad un amico calma il dolore
E grazie al tuo silenzio sul mio fiume di parole
Ora so di me, di me e del mio cuore

No, vorrei fermare il tempo
E tu qui in un momento
Dirti quel che sento

Ma, consapevole
Solo un sogno è
Questo è il solo limite

No, non esiste il tempo
se non c’è qualcuno
perso dentro il momento

Ti svelo le mie carte
Ti svelo le più importanti
Te le svelo tutte qui
Senza trucchi e senza inganni

Apro le mie segrete
Aperte non completamente
Troppa roba è ammucchiata
E anche male conservata

Non ho carte segrete
Cose di cui non possa dire
Alcune sono interessanti
Altre solo divertenti

Ecco qui la prima carta
Quella del nostro incontro
Anticipato dal ritmo
Del suono dei tuoi tacchi

Ti guardo sei bellissima
Ritratto di donna fortissima
Mi prendi la mano
Mi porti lontano

Comincerei da te
E di quanta meraviglia sei
Di questo ti voglio parlare
Del mistero della tua presenza

Dicevi ho dei progetti
Ho bisogno di un aiuto
Tu parlavi ed io inebriato
Perso dentro al tuo profumo

Mi parli sei bravissima
Giochi tra i pensieri abilissima

Mi guardi sei attentissima
Segui il mio sguardo sensualissima
Scruti le mie carte
Dai via al tuo gioco

Non ho più altre carte,
carte altre da svelare
Sono spoglio messo a nudo
Se puoi maneggiami con cura

Se il vento spazzerà la nebbia allora partiremo…
E con l ’aria fresca in gola il viaggio cominceremo
Il tempo è giusto per attraversare confini e destini
Sogni, paure, coraggio, illusioni e miraggi

Partiremo sentendo il ferro scorrere sul ferro
Saranno giorni di movimento e di ricordi
Giorni di parole e di silenzi

Dopo il confine saremo soli,
Soli come il sole
Dal tuo finestrino sguardo fuori
Occhi persi mano nella mia

La forma dei campi di riso
Irregolare come i pensieri,
le malinconie e i sentieri della vita

Non c’è mai nessun viaggio
Che lasci intatto i l tuo confine
Attraversando mille
E ancora mille respiri

L’agente di frontiera
ci scruta dentro gli occhi
Fa par te del viaggio
Non sa nulla di destini

Vive la linea di confine
Come questa fosse il mondo
Anche se la sua vita spinge, spinge fino in fondo

Quando la nebbia tornerà
Su un altro confine ci troveremo
Questo è ancora il tempo
Per assaporare il sereno

Passi e Respiri